Un’annata record: 70 ettari di serre per fragole e piccoli frutti
La fragolicoltura italiana sta entrando in una nuova fase di industrializzazione basata su sistemi fuori suolo e verticali. A confermare questo cambio di scala tecnologico sono i dati sugli investimenti per il 2026. Secondo quanto riportato da HortiDaily, l'azienda metalmeccanica italiana Combimetal Carrera ha completato 70 ettari di nuove installazioni di serre destinate principalmente alla coltivazione fuori suolo di fragole e altri piccoli frutti. Gli interventi hanno interessato diverse regioni chiave per il settore, tra cui Basilicata, Calabria, Puglia ed Emilia-Romagna, con uno sviluppo su larga scala che si estende anche in Libano. Una quota delle strutture realizzate include inoltre coperture antigrandine dedicate alle colture arboree, a testimonianza della versatilità di questi impianti ad alta tecnologia.
Perché il layout verticale multitier sta cambiando le regole: il caso Basilicata
Il vero salto di qualità non risiede solo nella metratura, ma nell'ingegneria interna delle serre. Il layout verticale multitier con doppia grondaia sta ridefinendo gli standard di densità di impianto. Prendendo come riferimento un progetto di 3 ettari avviato in Basilicata nel 2026, questa configurazione ha permesso di quasi raddoppiare l'area coltivabile rispetto al campo aperto, consentendo il trapianto di circa un milione di piantine di fragola. La struttura prevede uno spazio di circa 71 cm (28 pollici) tra le gronde sovrapposte. Questo approccio incrementa il numero di piante per unità di superficie fino al 15% rispetto ai sistemi tradizionali. Oltre al beneficio economico legato alla densità, l'ambiente controllato e strutturato facilita l'adozione di strategie di difesa basate sull'Integrated Pest Management (IPM), riducendo significativamente la dipendenza dai pesticidi sintetici.
Il fattore chiave: innovazione nei metodi di installazione e partnership strategiche
Realizzare strutture di queste dimensioni richiede una logistica impeccabile. Il vantaggio competitivo di Combimetal Carrera risiede in un metodo costruttivo altamente innovativo: la fabbricazione delle gronde direttamente presso il cliente finale. Come evidenziato dal management aziendale, questa soluzione riduce drasticamente i costi di trasporto e i tempi di installazione, permettendo di ottenere profili continui in acciaio di quasi 28 metri con un numero di giunzioni nettamente inferiore. L'efficacia di questo design è confermata dalle sinergie con attori primari della filiera. Le collaborazioni spaziano dalla produzione commerciale, supportata da realtà come Nicofruit, fino alla selezione varietale, dove il confronto con Nova Siri Genetics ha validato le soluzioni strutturali per massimizzare il potenziale genetico delle nuove cultivar. Il costruttore si conferma così un punto di riferimento per gli agricoltori che affrontano la transizione verso questi nuovi sistemi ad alta densità.
Impatto su lavoro, qualità e velocità del raccolto
L'adozione di questi impianti si traduce in benefit tangibili sia per la pianta sia per l'operatore. Sul fronte umano, la strutturazione verticale riduce lo sforzo fisico e crea un ambiente di lavoro più pulito e ordinato, semplificando e velocizzando le attività colturali quotidiane. Per le colture, si registra una migliore e più uniforme maturazione dei frutti, unita a una gestione ottimizzata dei turni di nutrizione e difesa fitosanitaria. I riscontri operativi provenienti dalle installazioni a doppia grondaia per i grandi partner produttivi indicano un'efficienza che permette di raggiungere traguardi inediti. In alcuni casi, l'ottimizzazione del ciclo ha reso possibile effettuare un quinto raccolto già a pochi giorni dall'avvio ufficiale della stagione produttiva, a riprova di come la meccanizzazione dell'agrario acceleri i tempi di ritorno degli investimenti.
Domande frequenti
Quanti ettari di serre per piccoli frutti ha realizzato Combimetal Carrera nel 2026?
Secondo i dati di settore, l'azienda ha completato 70 ettari di nuove serre per la coltivazione fuori suolo. Gli impianti sono distribuiti tra Basilicata, Calabria, Puglia ed Emilia-Romagna, con una significativa espansione dei progetti anche in Libano.
Che cos’è il sistema di coltivazione verticale multitier applicato alle fragole?
È un layout a doppia grondaia sovrapposta che sfrutta lo spazio verticale per aumentare l'area utile fino a quasi il doppio rispetto al campo aperto. Questo sistema incrementa la densità di impianto fino al 15%, favorendo al contempo le pratiche di difesa biologica e integrata.
Quali vantaggi operativi offre la fabbricazione delle gronde in loco?
La produzione delle gronde direttamente in azienda agricola elimina i costi logistici elevati e riduce i tempi di montaggio. Il metodo consente di laminare profili continui in acciaio lunghi quasi 28 metri, limitando al minimo indispensabile il numero di giunzioni strutturali.
Quali risultati produttivi sono stati registrati con le nuove serre?
I dati mostrano un forte aumento della densità, con casi come quello in Basilicata dove in 3 ettari sono state trapiantate circa un milione di piantine. Inoltre, l'efficienza del sistema fuori suolo a doppia grondaia ha permesso in alcuni contesti di anticipare i cicli, raggiungendo un quinto raccolto a pochi giorni dall'inizio della stagione.



