Come funziona l'acqua ossigenata a nanobolle: il sistema Pro-Vida di Aquamar
L'irrigazione con acqua arricchita di ossigeno rappresenta una frontiera concreta per aumentare la robustezza delle colture in serra. La tecnologia si basa sull'immissione di nanobolle, che permettono di saturare il liquido con ossigeno disciolto, favorendo l'assorbimento radicale e contrastando i patogeni anaerobici. Il sistema Pro-Vida, sviluppato dall'azienda olandese Aquamar B.V., opera proprio su questo principio: aggiunge nanobolle all'acqua per incrementarne in modo significativo il contenuto di ossigeno. Il meccanismo operativo è lineare: l'acqua viene prelevata dal serbatoio di stoccaggio, attraversa l'unità di trattamento dove viene arricchita, e viene infine restituita alla vasca. Il sistema Pro-Vida di Aquamar aggiunge nanobolle all'acqua di irrigazione per aumentarne il contenuto di ossigeno; il primo esemplare è stato installato presso il coltivatore di peperoni De Tuindershoek dalla cooperativa Oxin Growers, che ha successivamente dotato una seconda sede della stessa azienda. Sebbene i dati provenienti da queste installazioni richiedano conferme indipendenti su larga scala, le prime indicazioni provenienti dal campo delineano un quadro di potenziali vantaggi agronomici e impiantistici.
De Tuindershoek: dal crollo della coltura alla ripresa stabile
L'efficacia di questa tecnologia emerge con chiarezza analizzando le criticità affrontate in passato dal coltivatore di peperoni Job Kaashoek presso l'azienda De Tuindershoek. Alcuni anni fa, l'azienda ha registrato gravi problemi radicali, con la morte delle radici che ha portato al deperimento dell'intera pianta e, nei casi più severi, allo sgombero prematuro di un'intera coltura. Il contesto ambientale gioca un ruolo cruciale: durante i mesi estivi, l'acqua di stoccaggio tende a scaldarsi, perdendo naturalmente la capacità di trattenere ossigeno disciolto. Per invertire questa tendenza, il sistema Pro-Vida è stato integrato in un pacchetto di interventi più ampio, che ha incluso l'installazione di un sistema di ultrafiltrazione e l'adozione di un diverso substrato di coltivazione. Presso De Tuindershoek, il coltivatore di peperoni Job Kaashoek attribuisce la ripresa della coltura a una combinazione di misure — ultrafiltrazione, nuovo substrato e il sistema Pro-Vida — con livelli di ossigeno monitorati intorno al 120% in stoccaggio e all'80% ai gocciolatori. Questi valori, se confermati da misurazioni continue, spiegano la maggiore resilienza delle piante e la stabilità produttiva raggiunta dopo l'adozione del protocollo.
EveryD Flowers: ossigeno raddoppiato in quattro sedi
I benefici dell'ossigenazione non si limitano alle orticole da frutto, ma si estendono alle produzioni floricole. Il coltivatore di gerbere EveryD Flowers, guidato dal cultivation manager Hen Groenewegen, ha introdotto il sistema Pro-Vida in tutte le proprie quattro sedi operative da circa due anni. Il coltivatore di gerbere EveryD Flowers utilizza il sistema Pro-Vida da circa due anni in tutte le sue quattro sedi e stima di aver circa raddoppiato i livelli di ossigeno dell'acqua misurati con un ossimetro. Questo incremento non avviene in isolamento: l'ossigenazione si inserisce in una strategia complessiva sulla qualità dell'acqua. L'azienda ha ridotto, pur non eliminandoli del tutto, l'uso di prodotti chimici per aumentare la resilienza delle piante. Un vantaggio collaterale, ma fondamentale per la gestione quotidiana della serra, riguarda la manutenzione dell'impianto: l'elevata presenza di ossigeno disciolto aiuta a limitare la formazione di incrostazioni e la proliferazione di biofilm e organismi indesiderati all'interno delle tubazioni, mantenendo i gocciolatori puliti e garantendo una distribuzione dell'acqua più uniforme.
Domande frequenti
Quanto tempo occorre per vedere risultati con acqua ossigenata a nanobolle?
I tempi di risposta non sono immediati, poiché le piante e l'apparato radicale necessitano di un ciclo fisiologico per rigenerarsi. Nei casi studio analizzati, i coltivatori riportano una ripresa e una stabilizzazione della coltura nel medio periodo, supportate da un monitoraggio continuo dei parametri dell'acqua e della salute vegetale nel tempo.
L'acqua ossigenata sostituisce altri trattamenti o interventi sull'impianto?
No, l'ossigenazione a nanobolle non è una soluzione miracolosa e isolata, ma una misura complementare. Nei casi di successo, come quello di De Tuindershoek, l'efficacia è stata ottenuta combinando il sistema con l'ultrafiltrazione dell'acqua, la scelta di substrati specifici e, nel caso delle colture floreali, l'uso mirato di prodotti per la resilienza.
Quali sono i valori di ossigeno da tenere sotto controllo in serra?
I parametri di riferimento variano in base alla fase e alla temperatura, ma i dati raccolti presso i coltivatori olandesi indicano valori target intorno al 120% di saturazione nei serbatoi di stoccaggio e circa l'80% in corrispondenza dei gocciolatori. È fondamentale ricordare che in estate l'acqua più calda trattiene naturalmente meno ossigeno, rendendo il monitoraggio e l'integrazione ancora più critici.
Quanto costa il sistema Pro-Vida?
Il prezzo esatto del sistema non è stato divulgato pubblicamente in modo trasparente. Tuttavia, i coltivatori che lo hanno adottato lo definiscono un investimento conveniente, giustificato dai risultati agronomici ottenuti in termini di recupero delle colture, stabilità produttiva e riduzione dei costi di manutenzione degli impianti di irrigazione.



