Come possono i coltivatori in serra affrontare la crescente resistenza ai fitofarmaci, i costi di produzione e lo stress ambientale, riducendo al contempo i tempi di rientro e i rischi per la salute? La risposta, secondo le indicazioni aziendali di BioWorks, passa per un’espansione mirata e strategica degli strumenti biologici disponibili, pensata per integrarsi pienamente nei protocolli di difesa moderni.

Le sfide attuali delle serre e la spinta verso il biologico

Il settore della serricoltura si trova oggi a operare in un contesto di forti pressioni agronomiche ed economiche. Secondo quanto riportato dal Senior Technical Services Manager di BioWorks, il dottor Michael Brownbridge, i coltivatori in serra devono far fronte a una crescente resistenza a parassiti e malattie, a costi di produzione in aumento e a stress abiotici, fattori che alimentano la demanda di prodotti biologici con intervalli di rientro ridotti e compatibili con la gestione integrata della salute delle piante.

Nello specifico, le principali minacce segnalate includono la resistenza di parassiti come afidi, tripidi e ragnetto rosso, nonché di malattie quali oidio, botrite e marciumi radicali. A questo si aggiunge l'urgenza di garantire la sicurezza degli operatori, che si traduce nella richiesta di intervalli di rientro (REI) più brevi. Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dallo stress abiotico, in particolare quello legato al calore, che rende le piante più suscettibili e spinge gli operatori a cercare soluzioni in grado di migliorare la tolleranza e la resilienza delle colture.

Hoplite, il nuovo erbicida biologico per epatiche e muschi

Per rispondere a problematiche specifiche delle coltivazioni in vaso, BioWorks sta sviluppando Hoplite, una formulazione a base di sali potassici di acidi grassi. Il prodotto è pensato per il controllo di epatiche e muschi nei vivai e nelle serre ornamentali, infestanti che non solo competono per acqua e nutrienti, ma rendono controproducente la rimozione manuale a causa del rischio di danneggiare gli apparati radicali.

I dati preliminari (sebbene soggetti a ulteriori verifiche ufficiali) mostrano risultati promettenti. Secondo le prime valutazioni, in prove condotte su stella di Natale, una singola applicazione ad alto dosaggio di Hoplite ha permesso di ottenere un controllo quasi completo delle epatiche entro 14 giorni, senza arrecare danni alla coltura. Risultati eccellenti sono stati registrati anche su Agave ‘Artichooke’, dove applicazioni fogliari e trattamenti "sprench" (micro-portata localizzata) al dosaggio di 12,8 once hanno garantito un ottimo controllo delle epatiche, con lo sprench che ha inoltre assicurato un'efficacia superiore sui muschi. Per quanto riguarda la sicurezza colturale, le valutazioni preliminari su oltre 30 specie hanno evidenziato solo un lieve danno su una singola varietà e nessuna alterazione sulla nuova crescita.

L’espansione del portafoglio: nuovi insetticidi, fungicidi e strumenti per la resilienza

Oltre a Hoplite, l'azienda sta ampliando il proprio portafoglio con diverse soluzioni già introdotte o in fase di lancio, strutturando un vero e proprio ecosistema per la difesa integrata:

  • TotalNema Ax: formulato per sopprimere i nematodi parassiti delle piante, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di apparati radicali più sani e vigorosi.
  • BioNex: insetticida e acaricida biologico mirato contro insetti e acari chiave, progettato per essere pienamente compatibile con i programmi IPM e di gestione della resistenza.
  • Sandrine: fungicida fogliare a base di octanoato di rame, approvato per l’agricoltura biologica, con un intervallo di rientro di sole quattro ore e un apporto di rame significativamente inferiore rispetto ai fungicidi rameici convenzionali, mantenendo un ampio spettro d'azione.
  • ClearSite: erbicida ad ampio spettro attualmente in fase di lancio, proposto come opzione più "morbida" per la gestione delle infestanti.
  • Mollux: esca specifica per lumache e chiocciole, sviluppata per resistere e agire efficacemente negli ambienti di serra e vivaio ad alta umidità.

Parallelamente, la ricerca si sta orientando verso l'innovazione agronomica: BioWorks sta infatti valutando l'introduzione di prodotti a base di acido monosilicico e biostimolanti di origine microbica e vegetale. L'obiettivo è migliorare l'assorbimento dei nutrienti, l'efficienza idrica e la resilienza complessiva delle colture di fronte a condizioni ambientali variabili.

Ricerca e feedback: come i coltivatori guidano l’innovazione

Lo sviluppo di queste nuove soluzioni non avviene in laboratorio in modo isolato, ma segue una stretta correlazione con le esigenze operative del campo. Il feedback diretto dei coltivatori orienta in maniera cruciale le priorità di ricerca e sviluppo, spingendo l'azienda a ottimizzare formulazioni e sinergie.

Un esempio di questo approccio è il bioinsetticida PRINCIPLE, a base di Beauveria bassiana, attualmente in valutazione per testarne la compatibilità con partner in miscela e in rotazione, al fine di ottimizzarne l'efficacia e la gestione della resistenza. Sul fronte della nutrizione e della fisiologia, il prodotto ON-Gard, un idrolizzato proteico per la nutrizione vegetale, ha dimostrato miglioramenti costanti nella tolleranza e nella capacità di recupero delle piante dallo stress da calore. Contestualmente, sono in corso prove su nuovi principi attivi e tecnologie di formulazione per aumentare le prestazioni e la compatibilità dei biologici all’interno dei programmi integrati.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità di prodotto annunciate da BioWorks?

Le novità includono Hoplite, un erbicida a base di sali potassici per epatiche e muschi; TotalNema Ax, per la soppressione dei nematodi; BioNex, insetticida e acaricida biologico; e Sandrine, un fungicida fogliare a base di octanoato di rame con basso intervallo di rientro. Sono inoltre in fase di lancio l'erbicida ad ampio spettro ClearSite e l'esca per molluschi Mollux.

Perché i coltivatori in serra cercano sempre più prodotti biologici?

La spinta deriva da tre fattori principali: la crescente resistenza di parassiti e malattie ai trattamenti convenzionali, l'aumento dei costi di produzione e le stringenti esigenze di sicurezza per gli operatori, che richiedono prodotti con intervalli di rientro (REI) ridotti. A questi si aggiunge la necessità di mitigare gli impatti degli stress abiotici, come il calore eccessivo.

Hoplite è sicuro per tutte le piante ornamentali?

Le valutazioni preliminari, sebbene richiedano ancora una verifica ufficiale definitiva, sono state condotte su oltre 30 specie ornamentali, rilevando solo un lieve danno su una singola varietà e l'assenza di danni sulla nuova crescita, suggerendo un buon profilo di sicurezza colturale.

I nuovi prodotti sono già disponibili sul mercato?

Alcuni prodotti come TotalNema Ax, BioNex e Sandrine sono già stati introdotti, mentre ClearSite e Mollux sono in fase di lancio commerciale. Hoplite è ancora in fase di prove. Si raccomanda sempre di verificare la disponibilità e lo status registrativo dei singoli prodotti presso i canali ufficiali BioWorks o i propri distributori di fiducia.