Cos'è «Cuì Mì»: origini, genetica e caratteristiche del frutto

Dopo tre inverni consecutivi di gelo intenso che hanno messo a dura prova la sopravvivenza delle piante, il nuovo frutto ibrido tra longan e litchi «Cuì Mì» si prepara a lasciare le parcelle sperimentali per approdare sul mercato. Le prime vendite di prova sono previste per metà settembre 2026, segnando il passaggio di un incrocio creato nel 2022 da un'università cinese verso la produzione commerciale.

Il «Cuì Mì» è un ibrido intergenerico ottenuto dall'incrocio tra longan e litchi, due specie appartenenti alla famiglia delle Sapindaceae ma a generi diversi. Secondo i report di settore, il progetto è stato sviluppato nel 2022 dal gruppo di ricerca guidato dal professor Liu Chengming della Facoltà di Orticoltura dell'Università Agraria del Sud della Cina, con sede a Guangzhou, e i suoi tratti distintivi sono stati presentati ufficialmente nell'agosto 2026. Dal punto di vista genetico, il genitore femminile è il longan «Shi Xia», mentre il genitore maschile è il litchi «Zi Niang Xi». Il frutto mantiene un aspetto e un sapore più vicini al longan, con una buccia simile ma caratterizzata da evidenti placche di screpolatura, definite "pelle fiorita". La polpa si presenta croccante, tenera e priva di residui, con un contenuto di solidi solubili (TSS) che, secondo le prime rilevazioni, si colloca tra il 20 e il 24%. Rispetto al longan «Shi Xia», i dati preliminari indicano una resa raddoppiata, una maggiore resistenza al freddo e una maturazione più tardiva di 15-20 giorni.

Il collo di bottiglia superato: tre inverni di gelo e le prove sul campo

Il nodo critico per la sopravvivenza invernale di questo ibrido è stato superato grazie a specifiche tecniche colturali, permettendo di ottenere una fruttificazione stabile dopo tre inverni consecutivi di temperature minime estreme. La base chiave di Xianzhen, nella città-contea di Lianzhou (Qingyuan, Guangdong), copre secondo le fonti oltre 100 mu (circa 6,7 ettari) e si trova a 45 km dal confine con lo Hunan. In quest'area, le minime invernali estreme hanno raggiunto i -3 °C e i -7 °C, e quest'anno si è registrata la prima fruttificazione di massa, con maturazione prevista tra l'inizio e la metà di settembre 2026.

Parallelamente, sono state condotte prove in altura a Dali e Lijiang, nella provincia dello Yunnan, a 1800 metri di altitudine. In queste condizioni, assenti di tifoni e gelate ma con una forte escursione termica giorno/notte, la qualità percepita in termini di aroma, croccantezza e tenerezza è risultata superiore. La superficie totale promossa per la coltivazione risulta essere, secondo i dati preliminari, di oltre 3000 mu (circa 200 ettari) distribuiti tra Guangzhou (Conghua), Qingyuan-Lianzhou, Chaozhou, Luzhou (Sichuan) e Dali (Yunnan).

I numeri della commercializzazione: prova di vendita, prezzo e piani al 2027

La prima prova di vendita del «Cuì Mì» scatterà a metà settembre 2026, con diverse migliaia di jin (1 jin equivale a 0,5 kg) destinate al mercato. Il prezzo di prova previsto si aggira intorno ai 38 yuan al jin, che corrisponde a circa 76 yuan al chilogrammo. La commercializzazione è gestita dal Guangdong Zhongli Agricultural Group attraverso un modello che integra impresa, cooperativa e agricoltori, fornendo piantine e supporto tecnico. Le stime iniziali indicano una produzione superiore a 50.000 jin (circa 25 tonnellate) per il 2027. Tra agosto e ottobre 2027, si prevede che il prezzo diventi più accessibile e che il frutto sia disponibile su piattaforme di acquisto più diffuse.

Domande frequenti

Quando si potrà acquistare il «Cuì Mì» e a che prezzo?

Le prime vendite di prova sono previste per metà settembre 2026, con un prezzo iniziale stimato intorno ai 38 yuan per jin (circa 76 yuan/kg). Secondo le proiezioni, tra agosto e ottobre 2027 i prezzi diventeranno più accessibili e il frutto sarà disponibile su canali di vendita più ampi.

Che aspetto e che sapore ha?

Il frutto ha un aspetto simile al longan, ma con una buccia caratterizzata da placche screpolate ("pelle fiorita"). La polpa è croccante, tenera e senza residui, con un contenuto di solidi solubili tra il 20 e il 24%. Il sapore richiama il longan, ma con una consistenza che ricorda il litchi, risultando tuttavia più dolce e croccante.

Da quali varietà nasce e chi l'ha creato?

L'ibrido nasce dall'incrocio tra il longan «Shi Xia» (genitore femminile) e il litchi «Zi Niang Xi» (genitore maschile). È stato sviluppato nel 2022 dal team del professor Liu Chengming dell'Università Agraria del Sud della Cina.

Dove viene coltivato e quanto resiste al freddo?

Le aree di coltivazione coprono circa 200 ettari tra Guangdong, Sichuan e Yunnan. Il «Cuì Mì» ha dimostrato di fruttificare stabilmente anche in presenza di minime invernali estreme comprese tra -3 °C e -7 °C, ed è stato testato con successo fino a 1800 metri di altitudine nello Yunnan.