La minaccia climatica al luppolo tradizionale
Il progressivo degrado climatico rappresenta una delle minacce più concrete per l'agricoltura globale, ma pochi settori avvertono il peso di questo cambiamento quanto quello brassicolo. Uno studio ampiamente citato in ambito scientifico avvertiva che il cambiamento climatico avrebbe reso la birra più cara e di qualità peggiore proprio a causa dell’impatto sulle coltivazioni di luppolo all’aperto, esposte a condizioni sempre più calde e secche. Questo scenario non è un'ipotesi remota, ma una criticità attuale che preoccupa i grandi birrifici, impegnati a difendere la costanza degli approvvigionamenti e, soprattutto, l'inalterabilità del profilo aromatico dei loro prodotti. Come sottolineato da Ines Sagrario, CEO della startup spagnola Ekonoke, i brand non vogliono correre il rischio di compromettere il sapore storico delle proprie birre. La soluzione proposta dall'agritech consiste nello spostare la coltivazione in ambienti protetti e controllati, decentralizzandola e avvicinandola fisicamente agli stabilimenti di produzione per mitigare i rischi climatici e logistici.
Ekonoke: dal vertical farming alle filiere birrarie
Nata originariamente per la coltivazione di ortaggi a foglia, la società spagnola ha effettuato un pivot strategico verso il luppolo, spinta dalla bassa competitività dei prezzi degli insalati nel mercato locale. I birrai, infatti, si sono dimostrati disposti a pagare fino al doppio del prezzo pur di mantenere invariato il sapore signatures della propria birra. Ekonoke, guidata dalla CEO Ines Sagrario, ha sviluppato un sistema di coltivazione verticale indoor personalizzato insieme a SIEMENS, dove le piante di luppolo crescono su tralicci alti fino a 10 metri e richiedono cicli di produzione più lunghi rispetto alle colture a foglia. Questa architettura non è esente da criticità tecniche: la gestione richiede un aggiornamento continuo delle formule nutritive e un controllo dell'umidità reso particolarmente complesso dall'elevata massa vegetale generata dalle piante durante il loro sviluppo.
Un modello di business simile agli accordi di fornitura solare
L'approccio commerciale di Ekonoke si discosta dalla classica vendita di prodotto per abbracciare un modello infrastrutturale. L'azienda costruisce impianti indoor per i clienti, localizzandoli preferibilmente in prossimità dei birrifici per abbattere i costi logistici e l'impronta di carbonio. Il modello finanziario si basa su contratti a lungo termine analoghi agli accordi di offtake (PPA) nel settore dell'energia solare: l'investimento iniziale per l'infrastruttura è coperto dal birrificio, mentre Ekonoke si occupa della gestione operativa dell'impianto e della fornitura del luppolo per un numero predeterminato di anni. Ekonoke ha siglato un contratto ventennale con Cosecha de Galicia, la divisione innovazione del birrificio spagnolo Hijos de Rivera, per la gestione di un impianto pilota indoor di luppolo in Galizia. Guardando al futuro, il progetto prevede il passaggio a una scala industriale con strutture che potrebbero raggiungere gli 11.000-12.000 metri quadrati, mentre sono in corso trattative con altri birrifici internazionali. Sul fronte finanziario, dopo l'ingresso di nuovi azionisti dal Giappone, l'azienda pianifica un round di finanziamento Series B entro la fine del 2027, subordinato alla validazione dei KPI di scalabilità.
Domande frequenti
Perché il luppolo è a rischio a causa del clima?
L'aumento delle temperature e la maggiore frequenza di periodi di siccità alterano profondamente il ciclo vegetativo del luppolo all'aperto. Queste condizioni di stress idrico e termico riducono la resa dei coni e, soprattutto, compromettono la concentrazione degli alfa-acidi e degli oli essenziali, modificando il profilo aromatico e rendendo imprevedibile la qualità della materia prima.
Come fa la coltivazione indoor a preservare il gusto della birra?
Coltivare il luppolo in ambienti a clima controllato significa eliminare la variabilità meteorologica. Questo permette di replicare esattamente le condizioni ideali per una specifica cultivar, garantendo che il profilo aromatico e le caratteristiche chimiche del luppolo rimangano costanti di anno in anno, esattamente come richiesto dai mastri birrai per mantenere inalterato il sapore del loro prodotto.
Qual è il ruolo di SIEMENS nella tecnologia di Ekonoke?
SIEMENS atua come partner tecnologico ufficiale per la progettazione e l'implementazione dei sistemi di vertical farming personalizzati. Il suo contributo è fondamentale per lo sviluppo delle infrastrutture di controllo climatico, illuminazione e automazione necessarie per gestire le complesse esigenze microclimatiche richieste da una massa vegetale alta fino a 10 metri.
Quali sono le prospettive di espansione di Ekonoke?
La startup prevede di trasformare gli attuali impianti pilota in strutture su scala industriale, arrivando a coprire superfici fino a 12.000 metri quadrati. Oltre alle trattative in corso con altri birrifici a livello internazionale e al supporto finanziario di investitori giapponesi, l'azienda sta lavorando al raggiungimento di specifici indicatori di performance per lanciare un round di finanziamenti Series B previsto per la fine del 2027.



