Il progetto FertiCovery e la sua visione circolare
In che modo il letame zootecnico, da sempre considerato un semplice concime naturale, può diventare la chiave per chiudere il ciclo dei nutrienti in Europa? La risposta risiede nella capacità di trasformare questo sottoprodotto in una risorsa strategica, riducendo la dipendenza continentale dai fertilizzanti di sintesi importati e tagliando contestualmente le emissioni di gas serra. Questa transizione verso un'agricoltura più circolare è il fulcro di recenti iniziative comunitarie che mirano a valorizzare gli scarti organici.
Il progetto FertiCovery, finanziato dall’Unione Europea e coordinato da BTG Biomass Technology Group (Paesi Bassi), riunisce otto partner da sette paesi europei per trasformare il letame zootecnico in fertilizzanti bio-based e contribuire alla chiusura del ciclo dei nutrienti in agricoltura. Nello specifico, l'iniziativa coinvolge realtà provenienti da Belgio, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Spagna e Paesi Bassi. L'obiettivo primario è il recupero di nutrienti provenienti da letame, biowaste e acque reflue per la produzione di fertilizzanti bio-based.
Come sottolinea Martijn Vis, coordinatore dell'iniziativa: “In Europa abbiamo molte risorse che potrebbero essere recuperate e convertite in fertilizzanti bio-based”. Il letame si conferma la principale materia prima per questi prodotti. L'obiettivo finale del progetto è rafforzare la resilienza del settore zootecnico continentale, diminuendo in modo drastico la vulnerabilità legata ai fertilizzanti importati e promuovendo un vero e proprio nutrient loop a livello europeo.
Tecnologie e soluzioni: dal vaglio di 150 innovazioni a 25 value chain
Per passare dalla teoria alla pratica, l'iniziativa ha condotto un'ampia analisi dello stato dell'arte tecnologico. FertiCovery ha esaminato più di 150 tecnologie e selezionato 25 catene del valore per il recupero dei nutrienti, valutandone prestazioni tecniche, impatto ambientale e potenziale di mercato, così da ridurre i rischi per gli investimenti.
Queste 25 value chain sono state sottoposte a un rigoroso vaglio per identificare le soluzioni più efficienti. Tra le tecniche analizzate spicca la digestione anaerobica del letame (anaerobic digestion manure), riconosciuta come tecnologia chiave per le catene del valore dei nutrienti. L'approccio metodologico è mirato a individuare e superare i colli di bottiglia che ancora frenano l'adozione su larga scala di queste pratiche.
Secondo Martijn Vis: “Questo approccio riduce il rischio e accelera l’adozione. Agricoltori e decisori possono contare su tecnologie comprovate con prestazioni, costi, benefici ambientali e sostegno politico noti”. Il focus non è solo sull'innovazione in sé, ma sulla creazione di un quadro affidabile che supporti gli operatori nelle scelte strategiche.
Il catalogo online per accelerare l’adozione
Per tradurre la ricerca in azioni concrete e misurabili, è stato sviluppato uno strumento pratico e accessibile. A maggio 2026 FertiCovery ha lanciato un catalogo online che mette a disposizione di agricoltori, industria e decisori politici le valutazioni tecniche e ambientali delle 25 catene del valore per il recupero dei nutrienti dal letame zootecnico.
Questo FertiCovery online catalogue rappresenta una risorsa fondamentale per gli operatori del settore agricolo e industriale, aiutandoli a identificare soluzioni pronte per il letame e fertilizzanti che siano immediatamente implementabili nelle proprie aziende. Fornendo dati trasparenti e verificati, il catalogo aiuta a superare le attuali barriere normative ed economiche, aumentando la fiducia degli investitori e facilitando il passaggio da progetti pilota a un'applicazione strutturata sul territorio.
Domande frequenti
Cos’è FertiCovery e qual è il suo scopo?
FertiCovery è un progetto di ricerca e innovazione finanziato dall’Unione Europea e coordinato da BTG Biomass Technology Group. Il suo scopo principale è recuperare nutrienti da letame, rifiuti organici e acque reflue per produrre fertilizzanti bio-based, con l'obiettivo finale di chiudere il ciclo dei nutrienti in agricoltura e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
In che modo il letame può essere trasformato in fertilizzante?
Il letame viene trattato attraverso specifiche tecnologie di recupero, tra cui la digestione anaerobica, che separano e concentrano gli elementi nutritivi. Questi processi restituiscono materia organica e nutrienti essenziali ai suoli sotto forma di fertilizzanti bio-based, generando al contempo energia rinnovabile come il biogas.
Quali benefici ambientali ed economici offre il recupero dei nutrienti dal letame?
I vantaggi sono molteplici: si riducono le emissioni di gas serra legate alla gestione tradizionale dei reflui zootecnici, si sostituiscono in modo parziale i fertilizzanti minerali di sintesi e si migliora la salute e la struttura del suolo. A livello economico, si crea una nuova filiera di valore e si diminuisce la dipendenza del settore agricolo dalle importazioni di materie prime estere.
Dove posso consultare le tecnologie selezionate da FertiCovery?
Tutte le soluzioni individuate dal progetto sono consultabili tramite il catalogo online lanciato a maggio 2026. Lo strumento è accessibile a tutti e contiene le valutazioni dettagliate delle 25 catene del valore selezionate, offrendo dati tecnici e ambientali su soluzioni pronte per essere adottate in azienda.



