La raccolta automatizzata dei lamponi sta per diventare economicamente sostenibile su larga scala? L’ultimo investimento ottenuto da Fieldwork Robotics suggerisce che il settore sta compiendo un passo concreto verso l’adozione commerciale dei robot in frutticoltura. Superare i limiti imposti dalla carenza di manodopera e rendere efficiente la raccolta delle bacche sono le sfide che la startup britannica intende affrontare con le nuove risorse finanziarie, portando la tecnologia direttamente nei frutteti.

Il round Seed+ da 2,5 milioni di sterline: chi investe e come è composto

Fieldwork Robotics, spin-out dell’Università di Plymouth, ha consolidato la propria posizione finanziaria grazie a un nuovo round Seed+ da 2,5 milioni di sterline (circa 2,9 milioni di euro). L'operazione vede la partecipazione di SEED Innovations, società presieduta da Jim Mellon, che si affianca a un precedente investimento da 2,2 milioni di sterline. A queste risorse private si aggiungono 1,7 milioni di sterline sotto forma di sovvenzioni pubbliche, tra cui i fondi di Innovate UK e un Climate Grant.

Secondo le dichiarazioni aziendali, questi capitali avranno un ruolo preciso e operativo. L'amministratore delegato David Fulton ha spiegato che i fondi supporteranno direttamente il passaggio dalla validazione tecnologica allo schieramento commerciale in azienda agricola, accelerando il trasferimento delle innovazioni dai laboratori ai frutteti.

Dalla prova in campo al piano commerciale: test nel Regno Unito e roadmap verso il 2027

La tecnologia sviluppata da Fieldwork Robotics non è più confinata agli ambienti controllati, ma sta affrontando le sfide operative in contesti reali. Attualmente, i robot di produzione sono in fase di test presso due aziende commerciali britanniche: Place UK, situata nel Norfolk, e Littywood Farm, nello Staffordshire. Queste attività rientrano nel programma biennale ADOPT, supportato da Innovate UK.

La strategia di espansione non si limita ai confini nazionali. La società prevede di estendere le prove oltre il Regno Unito, avviando trial anche in Australia per testare le macchine in condizioni pedoclimatiche diverse. Guardando al medio termine, la roadmap aziendale traccia un obiettivo preciso: avere flotte di più robot operative su scala commerciale a partire dal 2027.

Qualità, costi e lavoro: il valore della raccolta autonoma per i produttori di bacche

L'adozione della robotica in frutticoltura è strettamente legata alla necessità di garantire margini economici adeguati e un prodotto di alto livello. Jim Mellon, alla guida di SEED Innovations, ha sottolineato come la cronica carenza di manodopera nel settore agricolo possa causare perdite significative di frutti. In questo contesto, la raccolta autonoma si configura come una soluzione scalabile per migliorare la produttività e salvaguardare i raccolti.

Dal punto di vista tecnico, la sfida principale risiede nel mantenere gli standard qualitativi. Fieldwork Robotics dichiara di puntare a una qualità del frutto comparabile a quella ottenuta dai raccoglitori umani, riducendo al contempo i costi di raccolta e permettendo ai coltivatori di aumentare la produzione. L'automazione, dunque, non si limita a sostituire la forza lavoro, ma ottimizza l'intera filiera della raccolta fresca.

Domande frequenti

Cos’è Fieldwork Robotics e cosa fa?

Fieldwork Robotics è una spin-out dell’Università di Plymouth, nel Regno Unito, specializzata nello sviluppo di robot modulari progettati per la raccolta selettiva dei lamponi freschi, con l'obiettivo di automatizzare le operazioni in frutticoltura.

Quanto ha raccolto Fieldwork Robotics con il nuovo round di finanziamento?

L'azienda ha chiuso un round Seed+ da 2,5 milioni di sterline. Il capitale proviene da investitori privati come SEED Innovations ed è integrato da sovvenzioni pubbliche britanniche, tra cui i fondi erogati da Innovate UK.

Dove vengono testati oggi i robot raccoglitori di lamponi?

I robot sono attualmente in fase di test presso due aziende commerciali nel Regno Unito: Place UK nel Norfolk e Littywood Farm nello Staffordshire, nell'ambito del programma biennale Innovate UK ADOPT.

Quando entreranno in funzione le prime flotte di robot commerciali?

L'azienda prevede di avere le prime flotte di robot operative su scala commerciale a partire dal 2027, anticipando questa fase con ulteriori prove in campo anche in Australia.