Perché gli schermi climatici stanno attirando i coltivatori brasiliani
Come stanno cambiando le priorità dei coltivatori in serra brasiliani a fronte dell'aumento delle temperature e della variabilità climatica? La risposta risiede in una transizione tecnologica mirata: l'abbandono progressivo dei tradizionali schermi in alluminio a favore di schermi climatici in grado di gestire luce, temperatura e umidità in modo integrato. Nelle principali aree florovivaistiche del Paese, in particolare nelle zone di Holambra e Andradas, si registra un innalzamento termico che sta rendendo obsolete le vecchie pratiche di ombreggiamento. Secondo quanto riportato da HortiDaily il 12 agosto 2026, i coltivatori di queste regioni mostrano un crescente interesse per schermi climatici capaci di trasmettere la luce PAR (Photosynthetically Active Radiation) in modo più uniforme, riducendo il rischio di danni da radiazione e ottimizzando la fotosintesi. A differenza delle schermature in alluminio, che bloccano la luce in modo indiscriminato, i nuovi tessuti tecnici modulano l'ingresso della radiazione solare, garantendo un microclima stabile. Paola Castro, rappresentante di Svensson, sottolinea come questa evoluzione sia dettata dalla necessità di usare in maniera più efficiente la radiazione disponibile, proteggendo le piante dagli stress termici senza sacrificare l'illuminazione necessaria per la crescita.
Svensson e AgroCultivo: una partnership decennale per il mercato brasiliano
L'evoluzione delle tecnologie di schermatura in Brasile è supportata da una rete commerciale consolidata. Svensson opera in Brasile da oltre 30 anni, costruendo una presenza capillare nel settore delle colture protette. Un ruolo chiave in questa diffusione è svolto dalla collaborazione con il distributore locale AgroCultivo, guidato da Altair Zotti. Come riportato da HortiDaily nell'agosto 2026, la partnership tra il produttore internazionale e il distributore brasiliano dura da circa un decennio, garantendo un supporto tecnico continuo e una forte riconoscibilità del marchio sul territorio. La sinergia è confermata anche dalla presenza congiunta a eventi di settore come l'Hortitec, dove i professionisti del settore possono valutare dal vivo le performance dei nuovi tessuti. Secondo Paola Castro, questa alleanza strategica è fondamentale per tradurre l'innovazione tecnologica in soluzioni pratiche, adattando i prodotti alle specifiche esigenze pedoclimatiche e colturali del mercato sudamericano.
Dai fiori alle colture orticole: le opportunità per i sistemi di schermatura
L'applicazione degli schermi climatici non si limita al solo settore florovivaistico, ma si sta espandendo verso l'orticoltura protetta. Secondo Svensson, le opportunità per gli schermi climatici in Brasile comprendono un'ampia gamma di colture, dai fiori recisi e piante in vaso, con un focus particolare su rose, anturi e orchidee, fino ad attività di propagazione e vivai. Come indicato in un articolo di HortiDaily del 12 agosto 2026, il perimetro di interesse si allarga anche a fragole, agrumi e ortaggi, dove il controllo del microclima è determinante per la qualità del prodotto finale. Il feedback diretto dai coltivatori, raccolto durante l'evento Día de Campo Veiling Holambra 2026, conferma questa tendenza trasversale. Le aziende agricole stanno comprendendo che la schermatura dinamica non è più un optional, ma uno strumento indispensabile per garantire rese costanti e standard qualitativi elevati, indipendentemente dalle fluttuazioni climatiche esterne.
Domande frequenti
Cosa sono gli schermi climatici e come si differenziano dagli schermi in alluminio?
Gli schermi climatici sono tessuti tecnici avanzati progettati per gestire in modo combinato e dinamico la luce, la temperatura e l'umidità all'interno della serra. A differenza dei tradizionali schermi in alluminio, che tendono a bloccare la radiazione solare in modo indiscriminato per creare ombra, gli schermi climatici moderni permettono una trasmissione selettiva e uniforme della luce PAR (radiazione fotosinteticamente attiva), riducendo il rischio di scottature e stress per le piante.
Perché i coltivatori brasiliani stanno adottando questa tecnologia?
L'adozione di questa tecnologia è trainata dall'aumento delle temperature e dalla maggiore variabilità climatica registrata in aree chiave come Holambra e Andradas. I coltivatori necessitano di soluzioni che permettano di utilizzare in modo più efficiente la radiazione solare disponibile, proteggendo le colture dagli eccessi termici senza compromettere i livelli di illuminazione essenziali per la fotosintesi e la crescita.
Quali aziende sono protagoniste in questo mercato?
Nel mercato brasiliano, un ruolo di primo piano è svolto da Svensson, produttore internazionale di tecnologie per il controllo del clima in serra, attivo nel Paese da oltre trent'anni. La distribuzione e il supporto tecnico sul territorio sono garantiti dalla partnership con AgroCultivo, distributore locale guidato da Altair Zotti, che collabora con l'azienda svedese da circa un decennio per portare queste soluzioni agli agricoltori brasiliani.
Quali colture possono trarre beneficio dagli schermi climatici?
I benefici di questa tecnologia si estendono a un vasto panorama colturale. Oltre ai classici fiori recisi e piante in vaso, con particolare efficacia su rose, anturi e orchidee, gli schermi climatici sono sempre più utilizzati in vivai e attività di propagazione. Il loro impiego si sta diffondendo con successo anche nell'orticoltura e frutticoltura protetta, interessando colture come fragole, agrumi e diversi ortaggi.



