La partnership tra Ecofarm Storti e Marco Blundetto per il mercato siciliano

Le aziende orticole siciliane si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse, legate da un lato alle alte temperature e dall'altro alla necessità di una rigorosa sanificazione delle colture. Per migliorare la resilienza e la sostenibilità produttiva in un contesto climatico e fitosanitario così delicato, la tecnologia dell'ozono si sta affermando come una soluzione innovativa e concreta. Per intercettare le esigenze del territorio e offrire un supporto tecnico capillare, la diffusione dell'ozono in orticoltura in Sicilia passa attraverso una sinergia strategica. Di recente, Ecofarm Storti Srl, azienda con sede a Verona, ha avviato una partnership con l'agronomo Marco Blundetto, che opera come agente per il mercato siciliano. Questa collaborazione nasce con l'obiettivo di rafforzare la presenza locale della tecnologia, garantendo alle aziende agricole un punto di riferimento diretto per l'installazione, la gestione e il monitoraggio dei sistemi a base di ozono. La figura dell'agente in Sicilia risulta fondamentale per tradurre le potenzialità della ricerca in protocolli applicativi calibrati sulle specifiche esigenze delle imprese orticole regionali.

Come funziona il trattamento dell'acqua di irrigazione con ozono

L'applicazione dell'ozono all'acqua di irrigazione sfrutta il forte potere ossidante di questo gas per garantire un'azione disinfettante ad ampio spettro. L'ozono è infatti in grado di neutralizzare batteri, funghi e virus presenti nel flusso idrico, contribuendo contestualmente a mantenere puliti gli impianti di irrigazione e a prevenire le occlusioni dei gocciolatori. Oltre all'aspetto fitosanitario, i benefici dell'ozono in irrigazione si estendono alla fisiologia vegetale. Come spiega il biotecnologo Giorgio Zaffani, l'ozonazione favorisce un migliore sviluppo radicale e una maggiore efficienza metabolica. Il trattamento dell'acqua di irrigazione con ozono aumenta il contenuto di ossigeno biodisponibile disciolto, aiutando le piante a tollerare lo stress da caldo e le alte concentrazioni saline. Questo meccanismo si rivela particolarmente cruciale nelle fasi delicate come il trapianto e durante i periodi di picco termico, quando le colture necessitano di un apparato radicale vigoroso e reattivo per mantenere le produzioni.

Applicazioni dell'ozono nella sanificazione di serre e colture orticole

L'utilizzo dell'ozono non si limita alla sola irrigazione, ma trova un ruolo centrale nella sanificazione degli ambienti protetti. Attraverso protocolli specifici come l'O3 Prophilaxys, è possibile eseguire una sanificazione profonda delle serre tra un ciclo colturale e l'altro. Questo approccio si dimostra nettamente superiore alla sola pulizia meccanica, poiché garantisce un reale abbattimento delle cariche microbiche ambientali e una drastica riduzione del rischio di cross-infezione. La tecnologia è oggi consolidata in ambiti ad alta intensità come il vivaismo, le coltivazioni fuori suolo e quelle in pieno campo o suolo. Un interesse particolare riguarda la difesa del pomodoro. Sebbene i dati scientifici specifici richiedano ulteriori conferme su larga scala, le prime evidenze applicative indicano che l'impiego dell'ozono nella coltivazione del pomodoro si è dimostrato efficace nel controllo di patogeni come Clavibacter michiganensis e ToBRFV. Contenere queste minacce significa preservare la continuità produttiva e garantire la stabilità economica delle aziende, riducendo al contempo la dipendenza da interventi chimici tradizionali.

Domande frequenti

Quali vantaggi offre l’ozono nell’irrigazione delle colture orticole?

L'ozono disinfetta l'acqua da batteri, funghi e virus, pulisce gli impianti di irrigazione e, soprattutto, incrementa l'ossigeno biodisponibile per le radici, migliorando la tolleranza delle piante a stress termici e salini.

L’ozono può sostituire completamente i disinfettanti chimici in serra?

L'ozono rappresenta uno strumento complementare e non sempre una sostituzione totale. Protocolli come l'O3 Prophilaxys lo utilizzano per l'abbattimento microbico ambientale e la sanificazione tra un ciclo e l'altro, integrando o riducendo l'uso della chimica, ma la gestione fitosanitaria richiede spesso un approccio integrato.

In quali colture siciliane è già stato adottato il trattamento con ozono?

In Sicilia, la tecnologia trova applicazione in particolare nelle coltivazioni di pomodoro, sia in suolo che fuori suolo, e si sta diffondendo rapidamente nel settore del vivaismo orticolo per la sanificazione degli ambienti e delle acque.

Chi è il referente per la tecnologia Ecofarm Storti in Sicilia?

Il referente locale per Ecofarm Storti Srl è il dott. Marco Blundetto, agronomo e agente per la regione Sicilia, che fornisce supporto tecnico diretto alle aziende per l'implementazione dei sistemi di ozonizzazione.