Come può uno spin-out dell’Università di Oxford affrontare la crescente resistenza agli erbicidi e diventare il principale motore di innovazione indipendente per l’industria della protezione delle colture? La risposta arriva da Moa Technology, che ha recentemente chiuso un importante round di finanziamento e consolidato partnership strategiche con i maggiori player globali per portare in campo nuove molecole e soluzioni tecnologiche anti-resistenza.
Un round Series C da 22,2 milioni di sterline
Il capitale necessario per accelerare la ricerca è stato raccolto grazie a un round di Serie C da 22,2 milioni di sterline, annunciato il 23 luglio 2026. L'operazione è stata co-guidata da Oxford Science Enterprises (OSE) e Supernova Invest. Al finanziamento hanno partecipato nuovi investitori tra cui l'Agri Investment Fund (AIF), GrainInnovate, Infinity Investment Partners e il Magdalen College dell'Università di Oxford, affiancati dagli storici sostenitori OSE, Lansdowne Partners, Parkwalk e Oxford University Innovation. Un elemento distintivo di questa operazione risiede nella compagine azionaria: l'assenza di grandi aziende agrochimiche non è casuale, ma rappresenta una precisa scelta strategica dell'azienda per mantenere la propria indipendenza operativa e scientifica.
La pipeline di erbicidi e la piattaforma GALAXY
Il motore dell'innovazione di Moa Technology è la piattaforma GALAXY, un sistema di screening ad alto rendimento che ha analizzato oltre 900.000 composti, portando all'individuazione di più di 80 nuovi meccanismi d'azione. Questa vasta libreria molecolare ha permesso di far avanzare tre programmi specifici verso la sperimentazione internazionale in campo. Il primo è un erbicida pre-emergente ad ampio spettro destinato a mais, soia e cereali. Il secondo è un erbicida per la bruciatura pre-semina, sempre per le stesse colture. Il terzo, infine, è un erbicida post-emergente mirato al controllo di blackgrass e loglio nei cereali europei. Il candidato più avanzato della pipeline si trova ormai vicino alla conclusione della fase di ricerca preliminare e potrebbe essere a pochi anni di distanza dalla richiesta di registrazione ufficiale.
Partnership strategiche e indipendenza dai colossi agrochimici
Per tradurre le scoperte di laboratorio in prodotti commerciali senza cedere quote societarie, Moa Technology ha strutturato un modello di innovazione aperta. Negli ultimi due anni, la startup ha firmato accordi di ricerca e sviluppo con realtà di primo piano nel settore, tra cui Nufarm, Gowan, Certis Belchim e, più recentemente, Corteva Agriscience. Secondo quanto dichiarato dai vertici aziendali, questa configurazione permette di preservare la flessibilità necessaria per collaborare con più soggetti su diversi progetti simultaneamente. Il CEO Dottoressa Virginia Corless ha più volte sottolineato come mantenere i grandi player del settore come partner commerciali, piuttosto che come azionisti, sia la chiave per garantire un approccio neutrale e scientificamente rigoroso allo sviluppo di nuove molecole.
Oltre gli erbicidi: i Moa Amplifier e i bioAmplifier
L'innovazione non si limita alla scoperta di nuovi principi attivi. Nel 2025, il team di ricerca ha scoperto i cosiddetti Moa Amplifier, composti che non possiedono un'attività erbicida diretta ma sono in grado di potenziare significativamente l'efficacia degli erbicidi già esistenti. Questo meccanismo consente potenzialmente di ottenere il medesimo controllo delle infestanti riducendo i dosaggi di applicazione. A questa linea si aggiunge il più recente sviluppo dei bioAmplifier, che impiegano prodotti di origine naturale per ottenere lo stesso effetto di amplificazione. Per gli agricoltori, queste tecnologie rappresentano un vantaggio duplice: da un lato favoriscono la sostenibilità ambientale riducendo l'impatto chimico, dall'altro ottimizzano i costi di produzione legati agli input agronomici.
Domande frequenti
Cos’è Moa Technology e da dove nasce?
Moa Technology è una startup agritech nata nel 2017 come spin-off dell'Università di Oxford. L'azienda è focalizzata sulla scoperta e sullo sviluppo di nuovi erbicidi e soluzioni innovative per contrastare il problema della resistenza delle malerbe ai prodotti fitosanitari attualmente in commercio.
Perché la resistenza agli erbicidi è un problema urgente?
L'evoluzione di infestanti resistenti agli erbicidi tradizionali compromette gravemente le rese agricole e la redditività delle aziende. Parallelamente, il settore agronomico affronta una grave carenza di nuovi modi d'azione molecolare approvati. Moa Technology interviene proprio per colmare questo vuoto tecnologico, offrendo alternative efficaci dove le molecole storiche falliscono.
Come utilizzerà Moa Technology i fondi del round Series C?
I 22,2 milioni di sterline raccolti saranno destinati prioritariamente a far avanzare i tre programmi più maturi della pipeline, ovvero il pre-emergente, il pre-semina e il post-emergente per blackgrass. Una parte delle risorse continuerà a finanziare le attività di scoperta early-stage per alimentare costantemente la piattaforma GALAXY, mantenendo al contempo la struttura aziendale snella ed efficiente, con un team di circa 75 dipendenti.
Cosa sono i Moa Amplifier e quale vantaggio offrono agli agricoltori?
I Moa Amplifier e i bioAmplifier sono molecole prive di attività erbicida propria, ma capaci di potenziare l'efficacia degli erbicidi tradizionali. Il vantaggio principale per gli agricoltori risiede nella possibilità di ridurre le dosi di prodotto necessarie per il controllo delle infestanti, garantendo così un risparmio economico e una minore pressione ambientale, mantenendo invariate le performance agronomiche.



