Il finanziamento EIC e la tabella di marcia verso il 2028

La raccolta di frutta fresca in chiome dense rappresenta la sfida più ostica per la robotica agricola. Con la raccolta che incide per circa il 50% sui costi di produzione e una carenza cronica di manodopera, il settore necessita di sistemi affidabili, precisi e veloci. In questo contesto si inserisce la startup israeliana Nanovel, fondata nel 2018 da Isaac Mazor. Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, l'azienda ha ricevuto un grant di 2,5 milioni di euro dall’European Innovation Council (EIC) Accelerator per sviluppare un robot autonomo per la raccolta di arance e limoni, con l'obiettivo di un lancio commerciale nel 2028. A questo finanziamento si aggiunge la possibilità di un investimento in equity fino a 4,3 milioni di euro, pensato come àncora per un round complessivo di circa 8 milioni. Le risorse sono destinate a completare lo sviluppo della macchina, puntando a un mercato globale per queste colture stimato in circa un miliardo di dollari annui.

La piattaforma AI e il meccanismo “Grip & Trim”

A differenza delle colture estensive, ogni singolo frutto va raggiunto, valutato e staccato individualmente, replicando la destrezza umana anche in condizioni di visibilità ridotta. Per superare questo ostacolo, la piattaforma di Nanovel integra visione artificiale e deep-learning per individuare i frutti nascosti nella chioma. L'architettura della macchina sfrutta sensori avanzati e algoritmi che identificano gli agrumi anche quando parzialmente coperti da foglie e rami. Il sistema multi-braccio utilizza un effettore brevettato: il meccanismo robotico “Grip & Trim” afferra delicatamente ogni agrume e recide il picciolo senza provocare ammaccature, garantendo l'integrità del prodotto finale e rispondendo ai severi standard qualitativi richiesti dal mercato del fresco.

Prove in campo: dalla California alla Spagna, il banco di prova decisivo

Lo sviluppo di macchine autonome richiede validazioni rigorose in ambienti reali. Nanovel ha condotto test di validazione in California con il Citrus Research Board e sta portando avanti sperimentazioni in Israele, Europa e Stati Uniti. Il prossimo passo cruciale prevede di espandere le prove in Spagna e Italia per dimostrare la fattibilità commerciale della raccolta robotizzata su larga scala. La Spagna, in particolare, rappresenta un ambiente realistico per verificare se la raccolta autonoma può funzionare in modo affidabile ed economico. Se i robot riusciranno a operare con continuità in chiome dense, mantenendo alta la qualità del frutto e una buona produttività oraria, si tratterà di un traguardo rilevante per l'intero comparto, trasformando un limite storico in un'opportunità di scalabilità.

Domande frequenti

Quanto ha ricevuto Nanovel dall’EIC e a cosa servirà il finanziamento?

La startup ha ottenuto un grant di 2,5 milioni di euro dall'EIC Accelerator, con possibilità di ulteriori 4,3 milioni in equity come àncora per un round più ampio. I fondi serviranno a finalizzare lo sviluppo del robot autonomo per arance e limoni, con l'obiettivo di arrivare al lancio commerciale nel 2028.

Perché la raccolta automatizzata degli agrumi è considerata la sfida più difficile per la robotica agricola?

La frutta fresca deve essere raccolta un singolo frutto alla volta. I robot devono localizzare gli agrumi nascosti dal fogliame, raggiungerli e staccarli senza danneggiarli, replicando in un ambiente non strutturato la destrezza e la precisione della mano umana.

Come funziona la tecnologia di raccolta di Nanovel?

Il sistema combina sensori, computer vision e algoritmi di deep-learning per mappare la chioma e individuare i frutti. Successivamente, bracci robotici multipli si muovono per afferrare l'agrumo e utilizzare il meccanismo brevettato "Grip & Trim", che taglia il picciolo preservando la buccia.

In quali paesi Nanovel sta testando i suoi robot e quando saranno disponibili?

Le validazioni sono già state effettuate in California con il Citrus Research Board, con test attivi anche in Israele e Stati Uniti. Le prove si estenderanno a Spagna e Italia per confermare la fattibilità commerciale, mentre la disponibilità sul mercato è programmata per il 2028.