Il round Seed da 1,7 milioni di euro e il ruolo di Hatch Blue

Come può una startup eliminare la dipendenza dal trasporto di ossigeno liquido e dai generatori tradizionali, garantendo una fornitura continua ed economica direttamente negli allevamenti ittici e nelle fabbriche? La risposta della irlandese Nernst Electric risiede nella generazione di ossigeno on-site, resa possibile grazie a un recente round Seed che ora ne finanzierà lo scale-up industriale e la validazione commerciale.

A luglio 2026, la startup irlandese Nernst Electric ha raccolto 1,7 milioni di euro in un round Seed guidato dal Blue Revolution Fund di Hatch Blue, fondo di venture capital con sede a Cork specializzato nel settore dell’acquacoltura. L'investimento, equivalente a circa 2 milioni di dollari, consolida un rapporto già avviato: a luglio 2025, infatti, Nernst Electric era entrata nel portafoglio di Hatch Blue grazie a un pre-Seed dell’Hatch Accelerator Fund II e alla partecipazione al relativo programma di accelerazione. Caitriona Kelleher, Managing Director of Early Stage Investments, e Carsten Krome, Managing Partner e co-fondatore, hanno espresso piena fiducia nella capacità realizzativa del team, evidenziando il forte potenziale intersettoriale della piattaforma tecnologica.

La tecnologia di generazione di ossigeno in situ: membrane ceramiche e manifattura additiva

Fondata nel 2023 da Nick Farandos e Chris Matson, l'azienda ha sviluppato un sistema che sfrutta l’elettrochimica degli ossidi solidi e la manifattura additiva. Il cuore del sistema è un reattore che separa l’ossigeno dall’aria ambiente utilizzando specifiche membrane ceramiche. La tecnologia di Nernst Electric impiega membrane ceramiche per separare ossigeno a purezza superiore al 99% direttamente dall’aria, eliminando la necessità di bombole di ossigeno liquido o generatori in situ convenzionali (dato dichiarato dall’azienda).

Rispetto alla fornitura di ossigeno liquido trasportato su gomma o ai tradizionali generatori a pressione (PSA) e a vuoto (VSA), la startup promette una fornitura affidabile, costi operativi drasticamente inferiori, maggiore efficienza energetica e una pressoché totale indipendenza dalla catena logistica, con una manutenzione dichiaratamente ridotta ai minimi termini.

Dall’acquacoltura all’industria pesante: impatto e prossima fase di sviluppo

Sebbene l'acquacoltura rappresenti il mercato di sbocco immediato, la piattaforma è progettata per servire anche settori ad alto consumo come quello minerario, la siderurgia e l'industria energetica, dove l’ossigeno costituisce un input di processo critico e ad alto volume. Per validare l'approccio, la startup irlandese Nernst Electric sta attualmente costruendo la prima unità pilota per la generazione di ossigeno in situ da testare in un allevamento ittico reale, e con i fondi del round Seed realizzerà un’unità dimostrativa, passaggio indispensabile per le future prove commerciali e un successivo round Series A. Il successo di questa fase dimostrativa aprirà la strada a trial con clienti commerciali e getterà le basi per un'eventuale espansione focalizzata sul comparto acquatico.

Domande frequenti

Quanto ha raccolto Nernst Electric nell’ultimo round e chi sono gli investitori?

Nel luglio 2026, Nernst Electric ha chiuso un round Seed da 1,7 milioni di euro (circa 2 milioni di dollari). L'investimento è stato guidato dal Blue Revolution Fund di Hatch Blue, società di venture capital con sede a Cork focalizzata sull'acquacoltura, che aveva già sostenuto la startup nel 2025 con un round pre-Seed.

Come funziona la tecnologia di generazione di ossigeno in situ senza bisogno di trasporto?

Il sistema utilizza l'elettrochimica degli ossidi solidi e la manifattura additiva per costruire un reattore a membrane ceramiche. Queste membrane separano l'ossigeno direttamente dall'aria ambiente, raggiungendo una purezza dichiarata superiore al 99% e operando in modalità on-site, senza necessità di stoccaggio o trasporto di gas liquido.

Quali problemi dell’acquacoltura risolve questa fornitura di ossigeno?

L'approccio on-site elimina la dipendenza dalle cisterne di ossigeno liquido e dalla relativa logistica su gomma, riducendo i costi operativi e garantendo una fornitura continua. Inoltre, secondo le stime dell'azienda, il sistema offre una maggiore efficienza energetica e richiede una manutenzione quasi nulla rispetto ai generatori tradizionali.

In quali altri settori industriali può essere applicata la stessa tecnologia?

Oltre all'acquacoltura, la piattaforma è progettata per essere scalabile in industrie heavy-user di ossigeno, tra cui il settore minerario, la produzione di acciaio (siderurgia) e il comparto energetico, dove il gas è un input di processo fondamentale e ad alto volume.