È possibile “vedere dentro” un frutto senza aprirlo, per decidere se è davvero buono? La risposta arriva da una startup tedesca che sta portando la risonanza magnetica fuori dagli ospedali, direttamente sulle linee di produzione ortofrutticola. Orbem ha sviluppato un sistema di analisi non distruttiva capace di valutare la qualità interna dei prodotti freschi in tempo reale, trasformando un approccio tradizionale e distruttivo in un processo industriale continuo e automatizzato.
Tecnologia: MRI industriale potenziata dall'intelligenza artificiale
La risonanza magnetica tradizionale richiede tempi lunghi, tipicamente tra i 20 e i 25 minuti per scansione, incompatibili con i ritmi delle linee di confezionamento. Orbem ha superato questo limite integrando l'intelligenza artificiale, riducendo il tempo di acquisizione a meno di un secondo. Questa accelerazione, unita a sistemi di automazione industriale, ha reso l'MRI utilizzabile in contesti commerciali ad alto volume. Fondata a Monaco di Baviera, l'azienda ha ridotto il tempo di una scansione MRI da oltre 20 minuti a meno di un secondo, integrando automazione industriale e intelligenza artificiale per analizzare l’interno di alimenti in tempo reale. Dal lancio nel settore avicolo nel gennaio 2023, il sistema ha scansionato oltre 200 milioni di uova, generando quello che l'azienda indica come il più ampio dataset di immagini MRI al mondo. Come evidenziato dal CEO Pedro Gómez in un'intervista ad AgNavigator, Orbem si posiziona come la prima realtà ad aver completamente automatizzato e industrializzato questa tecnologia per applicazioni commerciali.
Dall’uovo all’avocado: l’espansione nei prodotti freschi
Dopo l'efficacia dimostrata nel settore avicolo, la tecnologia ha iniziato a essere applicata al comparto ortofrutticolo. La linea si è evoluta per gestire un'ampia gamma di prodotti freschi, tra cui uova, angurie, mango e avocado. L'obiettivo è rilevare parametri critici come il livello di maturazione, la presenza di cavità interne (come il cuore cavo nelle angurie), difetti occlusi e la qualità complessiva del frutto. Per sostenere questa espansione, in particolare verso il mercato statunitense e il settore della frutta fresca, Orbem ha chiuso a gennaio 2026 un round di finanziamento Serie B che, secondo le informazioni disponibili, ammonta a 55,5 milioni di euro. Questa iniezione di capitali serve proprio a estendere la tecnologia di MRI basata su AI dalle uova alla frutta e verdura, inclusi avocado, mango e angurie, consolidando il posizionamento dell'azienda nella filiera del fresco.
Tagliare gli sprechi alimentari prima del supermercato
L'impatto principale di questa innovazione si misura nella riduzione degli sprechi lungo la filiera. Individuare frutti difettosi internamente già in fase di produzione o lavorazione evita che arrivino sugli scaffali della grande distribuzione, dove verrebbero inevitabilmente scartati e smaltiti. Allo stesso tempo, la tecnologia permette di identificare frutti esteriormente imperfetti ma internamente sani e maturi, che possono così essere destinati al consumo fresco invece di essere declassati per la trasformazione in succhi o scartati. Il CEO Pedro Gómez ha sottolineato come identificare la qualità interna della frutta già in fase di produzione consenta di recuperare margini per i produttori, destinando i frutti esteriormente imperfetti ma sani al consumo fresco e quelli difettosi a sottoprodotti come succhi, invece di sprecarli. Gómez ha inoltre richiamato l'attenzione sull'impatto ambientale dello spreco alimentare, definendo le emissioni ad esso associate un dato dalle proporzioni critiche, che rende l'ottimizzazione dei processi non solo una leva economica, ma una necessità ecologica.
Domande frequenti
Come funziona la tecnologia Orbem per analizzare la frutta?
Si basa su un sistema di risonanza magnetica accelerato dall'intelligenza artificiale, che riduce il tempo di scansione a meno di un secondo. Questo permette di "vedere dentro" il prodotto in tempo reale, valutandone la qualità interna senza doverlo aprire o danneggiare.
Quanto ha raccolto Orbem nell’ultimo round di finanziamento?
Secondo le ricostruzioni finanziarie, la startup ha chiuso un round di Serie B da 55,5 milioni di euro a gennaio 2026, capitali destinati all'espansione negli Stati Uniti e al consolidamento nel settore ortofrutticolo.
Quali prodotti freschi può analizzare Orbem?
La tecnologia è in grado di analizzare uova, angurie, mango e avocado. Il sistema è progettato per rilevare parametri specifici come il grado di maturazione, la presenza di cavità interne (come il difetto del cuore cavo nelle angurie) e difetti strutturali occlusi.
In che modo questa tecnologia contribuisce a ridurre lo spreco alimentare?
Permette l'identificazione precoce dei frutti con difetti interni, evitando che raggiungano il dettaglio per poi essere buttati. Inoltre, valorizza i frutti esteticamente imperfetti ma internamente sani, deviandoli verso il consumo fresco e riducendo sia le perdite economiche per gli agricoltori sia il volume di scarti destinati allo smaltimento.



