Irrigazione smart del pomodoro da industria: automazione da remoto per risparmiare acqua e difendere la qualità

Le annate segnate da temperature roventi e piogge scarse, peraltro concentrate in pochi eventi, rappresentano una delle sfide più complesse per chi produce pomodoro da industria. In questo contesto, la domanda che guida l'innovazione in campo è chiara: come si può irrigare in modo più efficiente, tempestivo e automatizzato, senza sacrificare resa e qualità del prodotto finale? La risposta arriva dall'integrazione tra sistemi di supporto alle decisioni (DSS) e attuatori IoT, che stanno trasformando la gestione idrica da un'operazione manuale e reattiva a un processo automatizzato e predittivo.

La nuova fase della sperimentazione FINAF-CER: centraline e controllo da remoto

L'evoluzione tecnologica nella gestione idrica trova un banco di prova di assoluto rilievo nella collaborazione tra FINAF, la principale AOP ortofrutticola transnazionale europea, e il Canale Emiliano Romagnolo (CER). Avviata nel 2024, la sperimentazione è proseguita fino al 2026 presso l’Acqua Campus di Budrio, introducendo un salto tecnologico significativo. Nel luglio 2026, presso l’Acqua Campus di Budrio, la sperimentazione congiunta di FINAF e CER ha introdotto centraline per la gestione da remoto dell’irrigazione a goccia intermittente nel pomodoro da industria, collegandole alle elettrovalvole per comandare l’apertura e la chiusura dei settori irrigui direttamente da smartphone. Questo approccio unisce l'agronomia di precisione dei DSS, come Irriframe e Fert-Irrinet, alla fisicità degli attuatori IoT, creando un ecosistema di agricoltura 4.0 in cui il controllo remoto diventa lo standard operativo.

I risultati agronomici 2024-2025: meno acqua, meno nitrati, meno marciume apicale

L'efficacia di questo modello integrato è stata misurata sul campo confrontando l'irrigazione tradizionale con la goccia intermittente guidata dai DSS. Nelle prime due annate della sperimentazione FINAF-CER (2024-2025), l’irrigazione a goccia intermittente guidata dai DSS Irriframe e Fert-Irrinet ha consentito di utilizzare fino al 30% di acqua in meno senza ridurre la produzione, ha evitato la perdita di circa 60 chilogrammi di nitrati per ettaro e ha ridotto del 50% i casi di marciume apicale nel pomodoro da industria. Oltre ai vantaggi ambientali e fitosanitari, la migliore distribuzione idrica nel suolo ha garantito il mantenimento di calibro, grado Brix e uniformità, rispettando pienamente gli standard qualitativi richiesti dall'industria di trasformazione.

Operatività quotidiana: come le centraline traducono i DSS in azioni programmate da remoto

Il valore aggiunto di queste nuove centraline risiede nella capacità di tradurre le indicazioni teoriche dei DSS in interventi fisici e programmati. Attraverso il collegamento diretto alle elettrovalvole, il sistema attiva o interrompe l’irrigazione nei singoli settori, modulando tempi e volumi in base alle reali esigenze della coltura e all'andamento meteorologico. Secondo Riccardo Ercoli di FINAF, le centraline installate nella campagna 2026 permettono di programmare e comandare da remoto l’impianto irriguo, riducendo i tempi di intervento e consentendo di applicare con maggiore precisione le indicazioni agronomiche fornite dai sistemi di supporto decisionale. Come sottolinea lo stesso Ercoli, questa automazione è cruciale per gestire al meglio risorse e imprevisti, soprattutto in stagioni segnate da caldo e forte variabilità meteorologica, riducendo drasticamente la necessità di interventi manuali e accelerando la capacità di adeguamento dell'azienda.

Stress idrico e tempestività: il contesto climatico della campagna 2026

L'adozione di queste tecnologie non è solo una questione di efficienza, ma di vera e propria resilienza climatica. Nella primavera-estate 2026, precipitazioni limitate e temperature elevate hanno reso indispensabile calibrare con precisione tempi e volumi dell’irrigazione nel pomodoro da industria, coltura particolarmente sensibile agli stress idrici nelle fasi di sviluppo e maturazione dei frutti. In un quadro climatico dove gli eccessi e le carenze idriche si alternano rapidamente, calibrare l'acqua in modo chirurgico evita stress che comprometterebbero la produttività e la qualità, confermando che l'automazione è oggi l'alleato principale per difendere il raccolto.

Domande frequenti

Che cos’è il progetto FINAF-CER sull’irrigazione smart del pomodoro da industria?

È una collaborazione tra la AOP transnazionale FINAF e il Canale Emiliano Romagnolo (CER) nata per efficientare l'irrigazione a goccia intermittente. Il progetto integra i sistemi di supporto decisionale (DSS) con l'automazione IoT e si svolge presso l’Acqua Campus di Budrio, dove dal 2024 vengono condotte le prove in campo.

Quali risultati concreti ha ottenuto finora l’irrigazione a goccia intermittente con Irriframe e Fert-Irrinet?

I dati raccolti nelle annate 2024 e 2025 mostrano un risparmio idrico fino al 30%, una mancata perdita di circa 60 kg/ha di nitrati e una riduzione del 50% dei casi di marciume apicale. Tutto questo è stato ottenuto mantenendo inalterati calibro, grado Brix e uniformità del prodotto.

Come funziona il controllo da remoto dell’irrigazione introdotto nel 2026?

Il sistema si basa su centraline IoT collegate alle elettrovalvole dei settori irrigui. Queste centraline ricevono le indicazioni dai DSS e permettono agli operatori di programmare, attivare o interrompere l'irrigazione direttamente da smartphone, automatizzando i flussi e riducendo gli spostamenti in campo.

Perché è importante adattare rapidamente l’irrigazione nelle campagne con temperature elevate e poca pioggia?

Il pomodoro da industria è estremamente sensibile agli stress idrici, in particolare durante lo sviluppo e la maturazione dei frutti. In annate secche e calde, la gestione remota permette di reagire in tempo reale alle variazioni meteorologiche, evitando carenze o eccessi idrici che danneggerebbero resa e qualità.

L’irrigazione intermittente con DSS può mantenere la qualità richiesta dall’industria di trasformazione?

Sì. I risultati agronomici del biennio 2024-2025 confermano che, nonostante la riduzione dei volumi idrici, la coltura mantiene i parametri fondamentali per l'industria, ovvero calibro, grado Brix e uniformità di maturazione.

Quali sono i vantaggi operativi per i produttori che adottano queste tecnologie?

Oltre al risparmio di acqua e fertilizzanti, i produttori guadagnano in agilità operativa. Come evidenziato da FINAF, l'automazione riduce i tempi di intervento manuale, permette di applicare le indicazioni agronomiche con maggiore precisione e offre gli strumenti per gestire al meglio gli imprevisti climatici.