Perché il Brasile è il banco di prova definitivo per i biologici agricoli

Il Brasile è diventato il terreno di prova privilegiato a livello globale non solo per i biofarmaci microbici consolidati, ma per una nuova generazione di molecole. Il mercato sudamericano funge da "gateway to the world" (porta d'accesso al mondo), come evidenziato da Brooks Coetzee di Corteva, grazie a un ambiente produttivo estremamente dinamico. La coltivazione multipla, tipica del sistema agricolo brasiliano, e una continua e severa pressione parassitaria accelerano l'insorgenza di resistenze ai principi attivi chimici, obbligando la filiera a cercare alternative efficaci. In questo contesto, l'economia dell'agricoltore richiede soluzioni che offrano un ritorno sull'investimento immediato e misurabile. Per comprendere la portata di questo approccio, basti pensare che Corteva ha condotto oltre 1.300 prove sul campo in due anni per il suo prodotto biologico Utrisha, registrando un ROI di quasi il 200% nella soia e del 100% nel mais, un dato che dimostra l'investimento necessario per comprendere e conquistare il mercato agricolo brasiliano.

Dai microbi ai peptidi: la nuova frontiera molecolare

Se i microbi hanno aperto la strada alla difesa biologica, i peptidi rappresentano ora la nuova frontiera molecolare. Chimicamente, i peptidi sono catene corte di aminoacidi che si distinguono dai tradizionali prodotti microbici per una caratteristica fondamentale: non soffrono dei problemi di stabilità e manipolazione tipici degli organismi viventi, mantenendo al contempo una piena biodegradabilità. Secondo Amy O'Shea, CEO di Invaio Sciences, i peptidi antimicotici offrono una consistenza d'uso e una facilità di adozione nelle pratiche agronomiche esistenti che talvolta è difficile ottenere con i biologici a base microbica, configurandosi come uno strumento aggiuntivo e complementare nella cassetta degli attrezzi dell'agricoltore. Tra le molecole più promettive figurano le defensine, peptidi antimicotici naturali che stanno attirando grandi investimenti in sinergia con la ricerca locale.

La partnership Invaio-Fundecitrus: un caso emblematico

L'applicazione più emblematica di questa tecnologia si trova nel contrasto a una delle patologie più distruttive dell'agrumicoltura mondiale. Invaio Sciences ha avviato una partnership con l'organizzazione di ricerca brasiliana Fundecitrus per sviluppare peptidi biodegradabili contro la malattia del citrus greening, una patologia batterica incurabile che devasta gli agrumeti, uccidendo le piante e rendendo i frutti amari e immangiabili. L'accordo punta a sfruttare le proprietà delle defensine per creare soluzioni di controllo biologico altamente efficaci e prive di residui, aggirando i limiti dei trattamenti tradizionali in un contesto normativo e agronomico sempre più attento alla sostenibilità ambientale.

Il Brasile come hub normativo: il caso Micropep

L'attrattività del Brasile non è solo agronomica, ma anche normativa ed economica, tanto da spingere le startup a ribaltare le proprie strategie di lancio geografico. A giugno 2024, la startup franco-americana Micropep Technologies ha presentato la domanda di approvazione normativa per il suo bio-fungicida a base di peptidi in Brasile e Paraguay, puntando sul mercato latinoamericano a causa della lenta adozione di queste tecnologie negli Stati Uniti. Mikael Courbot, CTO di Micropep, ha espresso in più occasioni la propria delusione verso i tempi e le difficoltà di penetrazione del mercato USA, dove l'adozione di biostimolanti e biocontrolli innovativi è stata significativamente più lenta del previsto. Di conseguenza, il Brasile si sta affermando come un hub normativo strategico: la normativa locale offre percorsi di registrazione dedicati ai prodotti a basso rischio e, a riprova di questo spostamento di focus, l'azienda ha di recente assunto il suo primo dipendente dedicato proprio al mercato brasiliano.

Domande frequenti

Cosa sono i peptidi in agricoltura e come funzionano?

I peptidi sono brevi catene di aminoacidi che agiscono in agricoltura come fungicidi, battericidi o biostimolanti. A differenza dei microbi, offrono il vantaggio di essere estremamente stabili, facili da manipolare e completamente biodegradabili, agendo con meccanismi d'azione specifici che riducono il rischio di resistenza da parte dei patogeni.

Perché il Brasile è un mercato più avanzato degli USA per i prodotti biologici?

Il Brasile combina un sistema multi-colturale intensivo, una fortissima pressione parassitaria e una rapida insorgenza di resistenze chimiche, che spingono gli agricoltori a cercare alternative efficaci con un ritorno economico immediato. Al contrario, come evidenziato anche dai vertici di Micropep, negli Stati Uniti l'adozione di queste tecnologie è stata rallentata da normative più conservative e da una minore urgenza agronomica.

Qual è la differenza tra un biofarmaco microbico e uno a base di peptidi?

I biofarmaci microbici utilizzano organismi viventi che possono soffrire di problemi di shelf-life, stabilità e requisiti di stoccaggio. I peptidi, essendo molecole derivate da aminoacidi, non hanno problemi di stabilità, si integrano più facilmente nelle normali pratiche agronomiche e nelle attrezzature di distribuzione esistenti, garantendo una maggiore consistenza nei risultati.

Che cos'è il citrus greening e come si combatte con i peptidi?

Il citrus greening (o HLB) è una malattia batterica incurabile trasmessa da un insetto vettore, che causa la morte delle piante di agrumi e la produzione di frutti amari. Per combatterlo, aziende come Invaio Sciences stanno collaborando con enti di ricerca brasiliani per sviluppare peptidi antimicotici e antibatterici (come le defensine) che aggrediscono il patogeno in modo biologico, senza lasciare residui chimici sui frutti.