Il via libera delle autorità britanniche al grano a bassa asparagina
Il 16 luglio 2026, Rothamsted Research ha annunciato che il regolatore britannico ha concesso lo status di “precision-bred organism” a una nuova varietà di grano con un contenuto significativamente ridotto di asparagina. Questo riconoscimento ufficiale rappresenta la prima applicazione concreta delle promesse del Precision Breeding Act, la legge che il Regno Unito ha introdotto per semplificare l'iter autorizzativo delle piante ottenute tramite editing genomico. La domanda principale che questa approvazione solleva riguarda le implicazioni pratiche di tale norma: come cambierà la filiera cerealicola e quali benefici tangibili porterà alla salute dei consumatori?
Secondo i dati preliminari diffusi in occasione dell'annuncio, la varietà di grano sviluppata da Rothamsted Research ha ottenuto lo status di precision-bred nel Regno Unito dopo aver mostrato una riduzione del 59% dell’asparagina libera in due anni di sperimentazione in campo, senza effetti sulla resa. Il professor Nigel Halford, tra i responsabili della ricerca, ha definito questa decisione una vera e propria pietra miliare per il quadro normativo britannico. L'autorizzazione dimostra che le tecnologie di miglioramento genetico di precisione, se applicate per risolvere problemi specifici della filiera alimentare, possono trovare un percorso regolatorio chiaro e veloce, superando le complessità burocratiche tipiche degli approcci normativi più tradizionali.
Acrilamide, il contaminante sotto osservazione
La riduzione dell'asparagina nel grano non è un mero esercizio di biologia vegetale, ma risponde a una precisa esigenza di sicurezza alimentare. L'asparagina libera, durante la cottura ad alte temperature (come frittura, tostatura e cottura al forno), reagisce con gli zuccheri riducenti convertendosi in acrilamide. Questo composto chimico è classificato come potenzialmente tossico e cancerogeno, e si forma naturalmente in moltissimi prodotti da forno e cereali per la colazione.
Ridurre la materia prima all'origine significa abbattere la formazione del contaminante nel prodotto finito, senza che l'industria alimentare debba modificare ricette, processi industriali o metodi di preparazione. Sul fronte normativo, l'attuale legislazione europea prevede livelli di riferimento per l’acrilamide negli alimenti e la Commissione Europea dovrebbe introdurre nuovi limiti massimi nel corso del 2026. In uno scenario in cui le soglie di tolleranza si stanno facendo sempre più stringenti, sviluppare varietà cerealicole intrinsecamente più sicure offre ai trasformatori e agli agricoltori un vantaggio competitivo fondamentale, garantendo la conformità legislativa e tutelando al contempo il consumatore finale.
Il progetto PROBITY e i prossimi passi verso il consumo
L'ottenimento dello status di precision-bred è solo il primo passo di un percorso più ampio che porterà questa varietà dalle parcelle sperimentali alla filiera reale. Il grano a bassa asparagina rientra nel progetto PROBITY (Platform to Rate Organisms Bred for Improved Traits and Yield), un'iniziativa guidata dagli agricoltori volta a dimostrare la validità pratica di queste innovazioni. Nello specifico, il progetto PROBITY, finanziato dal Defra con 2,2 milioni di sterline su tre anni, guiderà la sperimentazione in campo e in impianti di trasformazione reali del primo grano precision-bred a bassa asparagina nel Regno Unito.
Ora che il materiale vegetale ha superato il vaglio iniziale, la varietà dovrà affrontare la valutazione della Food Standards Agency (FSA) per ottenere l'approvazione all'uso alimentare e mangimistico. Una volta superata anche questa fase, il grano sarà coltivato in un numero limitato di aziende agricole selezionate e successivamente trasformato in impianti industriali reali. Questo passaggio cruciale consentirà di testare in condizioni autentiche e su larga scala l'effettiva capacità della materia prima di ridurre la formazione di acrilamide durante i processi di panificazione e trasformazione industriale.
Domande frequenti
Cosa significa “precision-bred” nel contesto della nuova regolamentazione britannica?
Nel quadro del Precision Breeding Act britannico, il termine "precision-bred" si riferisce a organismi ottenuti tramite editing genomico (come le tecniche Crispr-Cas) le cui modifiche genetiche avrebbero potuto verificarsi naturalmente o essere ottenute attraverso metodi di allevamento tradizionali, ma in tempi molto più rapidi e con maggiore precisione. Questa classificazione li esenta dalle rigide normative previste per gli OGM transgenici tradizionali, semplificandone l'iter di autorizzazione e commercializzazione.
Di quanto è stata ridotta l’asparagina nel nuovo grano e con quali benefici?
I test in campo hanno evidenziato una riduzione del 59% dell'asparagina libera nella nuova varietà di grano. Il beneficio principale di questa modifica è la drastica diminuzione della formazione di acrilamide, un contaminante potenzialmente nocivo che si genera durante la cottura ad alte temperature dei prodotti da forno, migliorando così il profilo di sicurezza alimentare di pane, biscotti e cereali.
Quali sono i prossimi ostacoli regolatori prima che questo grano arrivi sulle tavole?
Dopo aver ottenuto lo status di precision-bred, il grano deve ora ricevere l'approvazione della Food Standards Agency per l'uso specifico in ambito alimentare e mangimistico. In seguito, saranno necessari test di coltivazione in aziende pilota e fasi di trasformazione in impianti reali per confermare l'efficacia della riduzione dell'acrilamide in condizioni commerciali, prima di poter autorizzare la diffusione su larga scala.
Perché l’acrilamide è considerata un problema per la sicurezza alimentare?
L'acrilamide è un contaminante di processo che si forma spontaneamente in alimenti ricchi di amido quando vengono cotti a temperature superiori ai 120°C. Le autorità sanitarie internazionali, tra cui l'EFSA, l'hanno identificata come un potenziale rischio per la salute umana, poiché studi su modelli animali hanno evidenziato che l'esposizione cronica può aumentare il rischio di sviluppare tumori. Per questo motivo, le agenzie regolatorie spingono per ridurre al minimo la sua presenza nella dieta quotidiana.



